Consulenti in Sicurezza nei luoghi di lavoro

MAR Srl si avvale di uno staff di consulenti con competenze specifiche in sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro e in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Interministeriale 6 Marzo 2013. Questa caratteristica ci permette di organizzare corsi sulla Sicurezza sul Lavoro quotidianamente presso le aziende stesse, rispondendo in tempi estremamente brevi alle richieste del cliente, garantendo uno standard qualitativo elevato .

Inoltre ci occupiamo della redazione di Documenti di Valutazione dei Rischi ( DVR) : un esperto garantirà una valutazione del rischio aziendale completa ed efficace, in grado di garantire un miglioramento dei livelli di sicurezza a prova di qualsiasi controllo da parte degli enti preposti. Per qualsiasi tipologia di attività, edilizia, industria, commercio, ecc. non esitare a chiedere informazioni


Corsi per la Sicurezza sul Lavoro

In base alle normative vigenti, in ogni attività lavorativa è necessario organizzare un Servizio di Prevenzione e Protezione che deve prevedere un insieme di figure correttamente formate, che contribuiscono alla salute e sicurezza dei lavoratori. La formazione del personale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è quindi un adempimento importante al quale l'azienda deve ottemperare, non deve essere però un fatto episodico e generico bensì un percorso di crescita e miglioramento che va di pari passo ai cambiamenti e alle evoluzioni dell'attività lavorativa. I corsi di formazione organizzati dai nostri tecnici sulla sicurezza sul lavoro sono strutturati in modo da tener conto dell'effettiva situazione lavorativa e delle esigenze produttive interne, dando la possibilità di organizzare corsi di formazione personalizzati e suddivisi in più eventi, garantendo un impatto economico ridotto sulla produttività aziendale ed allo stesso tempo garantendo in un guadagno a lungo termine grazie alla progressiva diminuzione degli infortuni e malattie professionali.


Approfondimenti sul DVR


Il D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 ed il D. Lgs. 106 del 3 agosto 2009, impongono a tutte le imprese una serie di obblighi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Ogni singola impresa ha, pertanto, l’obbligo di effettuare un’esaustiva valutazione dei rischi che possono comportare danni alla salute o minacciare la sicurezza dei lavoratori.
Gli articoli 17, 28 e 29 del D. Lgs 81/2008 e s.m.i (Testo Unico Sicurezza Lavoro) contemplano l'obbligo, da parte del Datore di Lavoro, di adeguarsi alle nuove disposizioni previste e redigere il DVR Documento di Valutazione dei Rischi.
In particolare, la valutazione dei rischi, oltre che nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, dovrà riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.
Il DVR Documento di Valutazione dei Rischi può essere tenuto su supporto informatico e “deve essere munito, anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici, di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del Datore di Lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) e del Medico Competente, ove nominato, e deve contenere:
a) una relazione sulla valutazione dei rischi  per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. La scelta dei criteri di redazione del DVR è rimessa al Datore di Lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione;
b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
d) l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
e) l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o di quello Territoriale e del Medico Competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
f) l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

La valutazione dei rischi


Le fonti di rischio vengono comprese in cinque categorie:
1. Rischi Generici: sono i più comuni e di solito riguardano gli ambienti di lavoro (strutture), gli impianti elettrici, oppure attrezzature o macchinari;
2. Rischi Ergonomici: riguardano l’adozione di posizioni di lavoro poco opportune non solo per un lungo periodo, ma anche per breve tempo. Riguardano anche i lavori che si svolgono di fronte a videoterminali in modo sistematico o abituale;
3. Rischi Specifici: appartengono in modo esclusivo al processo produttivo di riferimento, cioè settori particolari dell’azienda in cui vengono utilizzati materiali specifici o in cui vengono eseguite lavorazioni particolari. E’ il caso dei prodotti chimici (gas, vapore, liquidi) e dei lavori eseguiti in presenza di rumori, vibrazioni e radiazioni.
4. Rischi di Processo: sono quei rischi che prevedono elevate possibilità di incidenti o malfunzionamenti di ordinari processi lavorativi. Solitamente riguardano il pericolo di incendio, di esplosione, di propagazione di energia termica e di emissione di sostanze tossiche oltre il limite consentito.
5. Rischi Organizzativi: si intendono tutti quei rischi che derivano dai errori compiuti dal personale di un’azienda, quindi da chi ricopre dei ruoli di responsabilità per tutelare la propria e l’altrui integrità fisica. Lavoratori poco professionali o non sufficientemente addestrati, superficialità nello svolgimento delle mansioni, approssimazione nell’esecuzione delle verifiche e nel controllo degli standard di sicurezza, possono dare luogo ad incidenti di un certo rilievo.